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Pellet in Repubblica Ceca

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Importare Pellet in Italia dalla Repubblica Ceca

CONTATTO: +39 351 819 1647

Vi possiamo mettere in contatto con i produttori di pellet in Repubblica Ceca, per importare pellet in Italia. Qui il costo è particolarmente basso e vi possiamo dare tutta la assistenza commerciale che avrete bisogno.

 Produzione e Vendita del Pellet

 

L’Italia rappresenta uno dei più grandi mercati per i sistemi di riscaldamento con il Pellet in Europa. Circa l’80% delle vendite riguarda stufe a pellet di media potenza utilizzate principalmente in singoli ambienti domestici.

Il restante 20% riguarda invece sistemi di riscaldamento centralizzato come Termostufe, Termocaldaie e Termocamini.

In Italia attualmente ci sono circa 400.000 stufe a pellet, utilizzate principalmente da famiglie del centro-nord del paese, mentre nel sud è stato registrato un forte aumento dei sistemi centralizzati. Nel 2006, il consumo di pellet in Italia è stato di circa 550.000 tonnellate, superiore addirittura a paesi come la Germania (450.000 tonnellate) e l’Austria (400.000 tonnellate) e rappresenta un mercato in continua e costante espansione.

Tra i maggiori paesi produttori di pellet ricordiamo il Canada che nel 2006 ne ha prodotto circa 1,2 milioni di tonnellate di cui quasi 700,000 destinato al mercato europeo, la Svezia, la Germania, l’Austria, la Svizzera e i Paesi Baltici, mentre si stanno affacciando sul mercato alcuni paesi dell’Est, la Cina, il Brasile e il Sud-est asiatico. In generale comunque il pellet sarà sempre più prodotto da quei paesi che dispongono di grandi estensioni di terreni boscosi (Russia 880 milioni di ettari).

In Italia attualmente non ci sono grossi produttori di pellet, tranne qualche piccola realtà nel nord-est e nel centro del paese, e i prodotti sul mercato sono quasi esclusivamente di importazione. Al contrario l’Italia, sia per quantità che per qualità, è uno dei maggiori produttori di sistemi di riscaldamento con il Pellet come Termostufe, Termocaldaie e Termocamini.

Costi del Pellet 
Negli ultimi anni il Pellet ha subito un notevole aumento di prezzo, ma nonostante questo risulta essere ancora molto conveniente rispetto ai tradizionali combustibili da riscaldamento.

Molti sono i fattori che ne determinano il prezzo:

In primis la fortissima domanda (e qui i produttori e i commercianti se ne approfittano).

Poi il pellet in molti impianti viene essiccato col metano e quindi i costi di produzione oscillano con esso.

Il pellet viaggia su gomma (ed il prezzo del gasolio è in continuo aumento).

Molte stufe a pellet funzionano solo col pellet “chiaro” (non di corteccia) e quindi si è
vincolati ad un certo tipo di prodotto.

La segatura che viene prodotta è limitata alle scorte fatte durante l’estate, infatti nei paesi produttori (solitamente nordici) in pieno inverno con 1 metro di neve nei boschi non viene prodotta ulteriore segatura e quindi il limite è chiaro.

Il costo del pellet dipende anche dalla quantità che se ne compra, vi consigliamo quindi di organizzare dei gruppi di acquisto tra amici, parenti e conoscenti per diminuirne il prezzo.

Perché il Pellet Conviene ?

Ecco le principali caratteristiche del pellet che lo rendono un prodotto veramente conveniente

Perché il pellet costa molto meno rispetto ai tradizionali combustibili fossili:

a parità di calore prodotto il pellet risulta essere decisamente meno caro rispetto al petrolio o al gas metano

Perché il pellet è una risorsa rinnovabile che troviamo anche nel nostro giardino:

infatti è ottenuto prevalentemente dalla lavorazione di segatura proveniente dalla lavorazione del legname o da legno vergine

Perché il pellet rispetta il Protocollo di Kyoto in materia di emissioni di Co2:

il pellet essendo un materiale di origine biologica abbassa notevolmente le emissioni di anidride carbonica rispetto ai combustibili fossili a parità di resa calorica

Perché il pellet è comodo e facile da trasportare:

il pellet rispetto alla legna da ardere ha una densità molto più alta e quindi occupa uno spazio minore e può essere facilmente trasportato sfuso, in sacchetti o Big Bag

Perché il pellet è ottenuto dal riutilizzo di materiali di scarto:

con l’invenzione del pellet i materiali di scarto provenienti dalla lavorazione del legname, che in passato venivano gettati, hanno una seconda vita e vengono riutilizzati al 100%

Perché il pellet richiede pochissimo impegno per il suo utilizzo:

è comodo e leggero e può essere stipato in grandi quantità limitandone i rifornimenti, può quindi essere utilizzato anche da persone anziane o con handicap fisici

Perché il pellet ha un costo che non subisce drastiche variazioni come il petrolio:

il prezzo del pellet è stabile ed affidabile e non risente di tutti quei fattori che invece determinano i cambiamenti di prezzo del gas o del petrolio come ad esempio le guerre

Perché il pellet brucia ad elevate temperature limitando le quantità di ceneri:

vista la sua elevata densità e il suo basso tenore di umidità (8÷12 %) minore rispetto alle legna da ardere, brucia quasi completamente raggiungendo altissime temperature limitando quindi le quantità prodotte di ceneri e di residui come il catrame e favorendo una pulizia più veloce della stufa o della caldaia

Perché il pellet è un prodotto naturale e non contiene sostanze chimiche aggiunte:

la compattezza e la forma a cilindro dei pellets e mantenuta tale nel tempo grazie alla lignina che è una sostanza naturale presente nel legno e che si attiva durante le fasi di lavorazione, la lignina inoltre ne favorisce anche la scorrevolezza e la fluidità

Perché il pellet riduce la nostra dipendenza dal petrolio e dal gas:

i combustibili fossili come il gas o il petrolio creano dipendenza nei paesi importatori i quali sono soggetti ai capricci del mercato e ai cambiamenti politico-socilai dei paesi produttori

Perché il pellet è una risorsa inesauribile e senza limitazioni geografiche:

il pellet essendo un materiale di origine vegetale può essere prodotto ovunque ed è quindi una risorsa inesauribile, oggi esistono anche piccole macchine per la produzione fai da te
Il pellet è sicuramente un prodotto di facile utilizzo ed in particolare se confrontato con la Legna da Ardere, può essere paragonato ai tradizionali combustibili da riscaldamento come il gasolio o il metano, infatti oltre alla elevata resa calorica il pellet è estremamente leggero e compatto, è facile da trasportare ed è “fluido” come un vero e proprio liquido, non a caso viene trasportato anche con delle autocisterne.

Grazie a tutte queste sue caratteristiche, il pellet garantisce anche un’ampia autonomia e può essere immagazzinato in grande quantità in appositi ambienti o in silos, interni ed esterni più o meno grandi in base alle proprie necessità. L’unica precauzione da prendere è quella di mantenere il pellet asciutto perché teme l’umidità.

ll pellet è utilizzato con diversi sistemi di riscaldamento: si va dalle diffusissime stufe domestiche ai sistemi di riscaldamento centralizzato come Termocaldaie e Termocamini che oltre a scaldare gli ambienti provvedono alla produzione di acqua calda sanitaria. Al di la delle differenze di utilizzo comunque, tutti questi sistemi hanno grosso modo lo stesso principio di funzionamento che è tutto automatizzato: il pellet dal suo serbatoio passa attraverso una coclea che porta fino alla camera di combustione, qui cade in un braciere dove avviene la combustione che genera il calore che servirà a scaldare l’aria e l’acqua.

La combustione è favorita da una ventola che introduce aria e che è regolata assieme alla velocità di scorrimento del pellet. Le ceneri prodotte cadono sotto il bracere in un apposito contenitore mentre i fumi seguono forzatamente il tubo di scarico predisposto. Il tutto avviene in un ambiente chiuso e separato dall’esterno.
Tra passato e presente i Camini a Pellet rappresentano uno dei più innovativi e vantaggiosi sistemi per il riscaldamento domestico.

Visto anche l’aspetto estetico, la facilità di installazione e di utilizzo e i notevoli risparmi che garantiscono, stanno conquistandosi una fetta di mercato sempre più ampia sia in Italia che in Europa.

Il principio di funzionamento è sostanzialmente simile a quello delle stufe a pellet, il quale si affianca al tradizionale combustibile usato per i camini e cioè la Legna da Ardere.

L’operatore può infatti scegliere quale combustibile utilizzare a seconda delle proprie esigenze.

 

Come Riconoscere il Pellet di Qualità
Il pellet stà riscuotendo un successo sempre maggiore e la sua richiesta è in costante aumento, tutto questo naturalmente a dei sensibili riflessi sul mercato e sul prezzo.

 

Negli ultimi anni infatti il prezzo del pellet è aumentato notevolmente, pur rimanendo conveniente rispetto a quello dei tradizionali combustibili fossili. Sul mercato, da sempre dominato da paesi come il Canada, la Svizzera, la Svezia, la Germania e l’Austria, sono apparsi nuovi produttori e commercianti e Pellets di differenti varietà e qualità.

La convenienza del Pellet è data principalmente dal suo basso costo e sopratutto dalla sua alta resa calorica, questa però dipende dalla qualità del legno utilizzato per la sua produzione.

In generale possiamo dire che il pellet migliore è quello ottenuto dal legno vergine di Faggio e Abete, deve avere un colore chiaro o “bianco”, deve riportare sulle confezioni le etichette in cui sono descritte tutte le caratteristiche del prodotto (potere calorico, luogo di provenienza, ecc…), deve riportate sulle confezioni le varie certificazioni di qualità socondo le normative internazionali come la DIN 51731 o la O-NORM M7135, il pellet deve avere forma e misure regolari e corrispondenti a quelle indicate sulle confezioni, non ci devono essere eccessivi residui di segatura e il pellet deve essere liscio, compatto e lucido.

PELLETS DI VARIE QUALITA’ – Pellet certificato bianco di abete e faggio con certificazioni DIN 51731 o la O-NORM M7135 din plus

Naturalmente ci sono differenti pellet di buona qualità, oggi vista l’elevata richiesta, si producono pellets con vari tipi di legno e si utilizzano materiali che in passato venivano scartati come ad esempio le corteccie degli alberi, segature di varia provenienza, ecc. Il modo più semplice per riconoscere questi pellet è il colore (oltre al prezzo): più il pellet è scuro, più dobbiamo prestare attenzione, questo non vuol dire che il pellet non sia di qualità, ma occorre valutarlo bene, verificanre la provenienza e la conformità alle normative internazionali e naturalmente fidarsi del proprio rivenditore.

C’è da dire in oltre che le stufe a pellet normalmente vengono tarate e regolate ipotizzando un loro utilizzo con i pellet più diffusi (quelli chiari di Faggio e Abete), utilizzando pellet diversi potremmo riscontrare dei malfunzionamenti e rese minori, ma basterà regolare le stufe e potremmo ottenere ottimi risultati.

Vari e Nuovi Tipi di Pellets
Vista l’enorme richiesta di pellet e l’ampia e varia disponibilità di biomasse provenienti dallo scarto e dalla lavorazione di prodotti agricoli e forestali, si stanno affacciando sul mercato nuovi tipi di pellets. In particolare segnaliamo il pellet di legno misto a mais, il pellet ottenuto dal nocciolino della sansa di oliva, pellets vari ottenuti da fieno, paglia e vegetali, triturati vari di gusci di nocciole, mandorle, semi di ciliegie, pesche e albicocche, vinaccioli.

Questi nuovi pellets sono ancora in fase di sperimentazione e non hanno ancora una normativa ben definita che ne attestino la conformità, in oltre i fumi e le scorie prodotte possono essere nocivi e dannosi per le stufe stesse.

E’ bene quindi fare molta attenzione prima di acquistarli ed utilizzarli ma comunque ben vengano tutti quei sistemi che possano sostituire i combustibili fossili e che garantiscono un reciclo di materiali di scarto che altrimenti verrebbero inutilizzati.