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Monumenti commemorativi e statue
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Monumenti commemorativi e statue: qui un riassunto

Tomáš Garrigue Masaryk – Hradčany; il 7 marzo del 2000, in occasione del 150° anniversario della nascita di T. G. Masaryk, in piazza Hradčanské náměstí, nelle vicinanze del palazzo Salmovský, è stata inaugurata la sua statua in bronzo, realizzata dagli scultori Josef Vajce e Jan Bartoš secondo l’opera originale dello scultore Otakar Španiel del 1931, che si trova nel Pantheon del Museo Nazionale di Praga. La statua è alta 3 metri, pesa circa 500 kg, poggia su un piedistallo circolare di granito ed è tre volte più grande dell’opera originale di Španiel. All’inaugurazione solenne hanno partecipato il presidente Václav Havel e il ministro degli esteri americano Madeleine Albright. La copia di questa statua è stata trasferita a Città del Messico per essere collocata nel viale principale, chiamato T. G. Masaryk.

La colonna della peste della Santissima Trinità – Città Piccola, piazza della Città Piccola; si tratta di una delle più belle colonne praghesi; si trova nella parte superiore della piazza, davanti alla facciata principale della chiesa di San Nicola. Questa colonna a tre lati, alta più di 20 metri, è in pietra arenaria con elementi in marmo nero e rosso. Ha una pianta triangolare che rappresenta il simbolo della Santissima Trinità. Al centro, sul tavolo dell’altare, troviamo un serpente ed un globo sui quali si erge la Vergine Maria, la colonna è attorniata dai patroni boemi San Venceslao, San Adalberto, Santa Ludmilla, San Giovanni Nepomuceno e San Procopio. In cima alla colonna c’è il simbolo della Santissima Trinità: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nelle sembianze di una colomba. Ancora più in alto c’è l’occhio di Dio, che vede tutto. Nella parte inferiore furono poi installate le fontane e sotto le statue vennero collocati i vasi e i putti realizzati da Ignác František Platzer. La colonna risale al 1713 e fu realizzata dallo scalpellino František Wolfgang Herstorfer e dagli scultori Jan Oldřich Mayer e Ferdinand Geiger (progetto di Giovanni Battista Alliprandi) in segno di ringraziamento per la fine della peste.

Il monumento commemorativo delle vittime del comunismo – Città Piccola, Újezd; il monumento è stato inaugurato il 22 maggio del 2002 in via Vítězná, ai piedi della collina di Petřín. L’autore è lo scultore Olbram Zoubek, che ha realizzato questo gruppo di statue in collaborazione con gli architetti Zdeněk Hölzel e Jan Kerel. Il monumento è composto da una scalinata monumentale sulla quale troviamo sette statue in bronzo che rappresentano delle figure che si trasformano gradualmente in torso. Al centro della scalinata c’è una striscia in bronzo sulla quale è indicato il numero di persone condannate, giustiziate o uccise durante i tentativi di fuga all’estero o costrette ad emigrare dal regime comunista.

Statue che fanno la pipì – Città Piccola, via Cihelná, nel cortile del mattonificio di Herget; si tratta di due figure maschili in bronzo, alte 210 cm, create da David Černý. Contengono un dispositivo elettronico che permette di girare i fianchi e alzare il pene in modo che il getto d’acqua scriva delle lettere sulla superficie del laghetto. L’unità gsm contenuta all’interno riceve messaggi sms inviati al numero indicato nelle vicinanze.

Karel Hynek Máchagiardini di Petřín, parco di Nebozízek; tra il 1910 ed il 1912, lo scultore Josef Václav Myslbek e l’architetto Antonín Balšánek realizzarono il monumento commemorativo in bronzo di Karel Hynek Mácha, che nacque in un luogo non lontano da qui, nella casa chiamata U Bílého orla (All’aquila Bianca), a Újezd. Si tratta di una delle statue praghesi più popolari che, grazie alla famosa poesia “Maggio” scritta da questo grande poeta, è diventata il simbolo della giovinezza eterna e dell’amore. La scultura raffigura il poeta in piedi, con la mano destra appoggiata ad un muretto sul quale giace un quaderno aperto e con la mano sinistra che tiene un mazzo di lillà. Il piedistallo è in granito lucidato.

Il maestro Jan Hus – Città Vecchia, piazza della Città Vecchia; questo monumento in pietra e bronzo, il cui autore è Ladislav Šaloun, è una delle opere liberty più famose della scultura boema.
Il monumento è dominato dalla figura del martire Hus, che si trova sopra un falò ed il cui sguardo è rivolto verso la principale cattedrale ussita, quella della Vergine Maria davanti a Týn. Poi ci sono gruppi di persone e di guerrieri muniti di scudo e correggiato, mentre di fronte c’è un gruppo di persone umiliate che rappresentano gli esuli del periodo delle oppressioni che seguì la battaglia sulla Montagna Bianca. Nel 1903 fu posta la prima pietra, mentre il monumento venne inaugurato non ufficialmente nel 1915 (gli eventi solenni erano proibiti, così la cerimonia fu rinviata a tempi migliori). In quell’occasione, i praghesi ebbero almeno la possibilità di coprire il monumento di fiori. Dopo la nascita della repubblica vennero aggiunte le scritte, mentre nel 1926 vennero installate le ciotole per il fuoco e la ringhiera.
Scritte sul monumento
– sul lato frontale: Amatevi, augurate la verità a tutti (autore Hus)
– da sinistra: Sii vivo, popolo consacrato a Dio, non morire.
– da destra: Credo che, dopo il passaggio delle tempeste di rabbia, il regno delle Tue cose tornerà da Te, popolo boemo.
– sul retro: Chi sono i guerrieri di Dio e della Sua legge.

Franz Kafka – Città Vecchia, via Dušní, all’angolo con la via Vězeňská; l’autore, Jaroslav Róna, membro del gruppo delle Teste Dure, si lasciò ispirare dal racconto di Kafka “Descrizione di una battaglia”. Quest’atipica statua equestre in bronzo è alta 3,75 metri e pesa 800 kg. Il coautore della soluzione architettonica riguardante la collocazione della statua è David Vávra. La scultura è stata creata all’inizio degli anni novanta su iniziativa della Società Franz Kafka. È stata inaugurata nel 2003 e nel 2004 ha vinto il premio Grand Prix dell’Associazione degli Architetti per la categoria Opera d’arte nell’architettura.

Carlo IV – Città Vecchia, piazza Křižovnické náměstí; importante scultura neogotica del 1848 la cui realizzazione, ad opera di un’officina di Norimberga (modello di Arnošt Hähnel, uno scultore di Dresda) fu finanziata dall’Università Carlo (anche con l’aiuto di collette popolari) per celebrare il cinquecentesimo anniversario della sua fondazione. La statua di Carlo IV è alta quasi 4 metri e con una mano si appoggia ad una spada, mentre con la seconda tiene la bolla istitutiva dell’università praghese.
Su un piedistallo alto quasi 4 metri ci sono le allegorie delle quattro facoltà (teologia, medicina, giurisprudenza e filosofia), mentre agli angoli troviamo quattro figure di personaggi famosi dell’epoca: Arnošt da Pardubice, Jan Očko da Vlašim, Beneš Krabice da Weitmile e Mattia di Arras. Il monumento venne installato in un’area appositamente modificata dopo la rimozione della postazione della guardia militare e dopo lo spostamento della colonna vinicola. L’inaugurazione del monumento si tenne nel 1849, visto che, nel 1848, tutta Praga era un campo di battaglia, tanto da ritener necessario proteggere il monumento con un’armatura di legno. È uno dei più importanti monumenti commemorativi neogotici dell’Europa Centrale.

La colonna vinicola con la statua di San Venceslao – Città Vecchia, piazza Křižovnické náměstí; opera sorta nel 1676 nell’officina di Jan Jiří Bendl per l’ente dei monti vinicoli, che tra il 1358 ed il 1783 ebbe la propria sede in piazza Křižovnické náměstí. Quest’ istituzione teneva tutta l’amministrazione riguardante la coltivazione dei vigneti. Fu abolita nel 1783 da Giuseppe II. Dopo la demolizione dell’edificio, la colonna fu spostata vicino alla cattedrale per non costituire un ostacolo al traffico. Questa colonna in pietra arenaria è avvolta da una vite con grappoli d’uva. San Venceslao si trova sopra la colonna e qui rappresenta il patrono dei vignaioli, visto che lui stesso produceva il vino per le messe. Con la mano destra tiene una lancia con un vessillo, mentre con quella sinistra tiene uno scudo. Attorno alla colonna si sono conservati i resti della pavimentazione del ponte di Giuditta, risalente al XII secolo.

Bedřich Smetana – Città Vecchia; il 4 giugno 1984, in occasione del centesimo anniversario della morte del famoso compositore, alla fine della via Novotného lávka, davanti al Museo di Bedřich Smetana, è stato inaugurato il suo monumento commemorativo, realizzato dal prof. Josef Malejovský e dall’architetto Bedřich Hanák. La statua in bronzo è alta 235 cm e pesa circa una tonnellata.

Mosè – Città Vecchia, viale Pařížská, nelle vicinanze della Sinagoga Vecchio-Nuova; si tratta di una statua in bronzo del 1905 ad opera di František Bílek (1872 – 1941). La scultura raffigura il profeta inginocchiato che scrive su un rotolo il nome ADAMO come simbolo del suo popolo per il quale egli è responsabile e per il quale cerca la Terra Promessa. È stata installata in questo luogo nel 1937, ma durante l’occupazione è stata distrutta; perciò, nel 1946 è stata costruita di nuovo e nel 1947 è stata ricollocata nel luogo originario.

Il Rabbino Löw Ben Bezalel e l’Uomo di Ferro – Città Vecchia, Municipio Nuovo, piazza Mariánské náměstí; queste sculture sono state realizzate tra il 1908 ed il 1910 da Ladislav Šaloun. Una statua raffigura il Rabbino Löw che, secondo la leggenda, morì dopo aver annusato una rosa che gli era stata data da sua figlia il giorno del suo compleanno. Nella rosa si nascondeva la morte. Perciò, questa scultura include anche la statua di una fanciulla che supplica il padre affinché la perdoni. La seconda statua rappresenta un cavaliere nell’armatura. La leggenda racconta come questi rimase pietrificato dopo aver maledetto la sua amata, la figlia di un armaiolo che lui stesso aveva pugnalato dopo aver subito il rifiuto della ragazza. Entrambe le statue si trovano agli angoli dell’edificio del Municipio Nuovo.

Teresina – Città Vecchia, piazza Mariánské náměstí; sotto una nicchia nel muro del giardino del palazzo Clam-Gallas c’è una fontana con l’allegoria della Moldava – una statua raffigurante una donna seduta che tiene due recipienti per l’acqua. Da uno di questi sgorga simbolicamente un getto d’acqua con cinque stelle che rappresentano l’attributo di San Giovanni Nepomuceno, morto da martire nelle acque della Moldava. Dal secondo recipiente sgorga una vera sorgente d’acqua che simboleggia la Moldava. La scultura fu realizzata nel 1818 da Václav Prachner secondo un disegno del primo direttore dell’accademia praghese di pittura, Josef Bergler. La realizzazione della fontana venne finanziata dal conte Clam-Gallas. La statua fu chiamata Teresina, probabilmente secondo il nome di una delle ragazze che venivano in questo luogo a prendere l’acqua. La leggenda racconta che un pensionato stravagante, nonché ex capitano di cavalleria, che abitava in una delle case della piazza guardò così a lungo la statua dalla finestra finché non si innamorò di lei, tanto da lasciarle persino alcune migliaia di fiorini. La famiglia del defunto, però, riuscì ad ottenere l’annullamento del testamento.

Golem – Città Vecchia – Josefov; in via U Staré školy, nel cortile del Museo Ebraico troviamo una statua astratta in bronzo di quasi 500 kg raffigurante il Golem, che, secondo una leggenda ebraica praghese, era stato creato dal rabbino Löw-Jehuda ben Bezalel per proteggere il ghetto. La statua è stata realizzata tra il 1985 ed il 1987 dalla scultrice americana di origine ceca Pearl Amsel; successivamente, il figlio, Harold Amsel, l’ha donata al Museo Ebraico in ricordo della madre.

L’appeso – Città Vecchia, via Husova n. 4, all’angolo con la piazza Betlémské náměstí; si tratta di una statua in laminato di 220 cm (opera del 1997 di David Černý) che è già stata installata in vari posti, come nella casa di Richtr nella Città Piccola, nelle vicinanze della porta di Brandeburgo di Berlino, nel Teatro Nazionale di Londra e alla Moderna Muset di Stoccolma. Questa statua di un uomo appeso per la mano destra ad una trave si chiama anche “L’intellettuale della fine del millennio”.

Antonín Dvořák – Città Vecchia; il 4/6/2000, alla fine del famoso festival Primavera di Praga, in piazza Jan Palach, davanti alla Casa degli Artisti, è stata inaugurata la statua di Dvořák. Già nel 1949, la vecchia amministrazione comunale praghese aveva deciso che la statua sarebbe stata collocata in un piccolo parco nei pressi di Rudolfinum e affidò la sua realizzazione allo scultore Josef Wagner e all’architetto Pavel Smetana. Nel 1951, però, l’allora ministro della cultura decise che in questo luogo sarebbe stata installata la statua del pittore Josef Mánes. Si dice che egli non nutrisse una grande simpatia per Dvořák, poiché in gioventù era stato rifiutato dalla figlia del compositore, Otylka, che a lui preferì il compositore Josef Suk. La statua di Dvořák, alta tre metri, si trova davanti a Rudolfinum, dove Dvořák lavorò come insegnante per la scuola magistrale del conservatorio, diresse il primo concerto della Filarmonica Ceca e dove vennero rappresentate le sue prime opere.

San Venceslao – Città Nuova, piazza San Venceslao; l’autore della statua è Josef Václav Myslbek.

Questo monumento commemorativo venne realizzato tra il 1887 ed il 1924; la statua equestre in bronzo di San Venceslao è alta 5,5 metri (7,2 metri con la lancia) e pesa 5,5 tonnellate. La statua è cava e fu creata secondo un modello in gesso ed utilizzando pezzi fusi.

Come modello per la realizzazione del cavallo fu preso lo stallone Ardo, appartenente all’esercito. Il monumento commemorativo fu completato con l’aggiunta dei patroni boemi – veduta frontale: davanti, a sinistra, si trova la statua di Santa Ludmilla, dietro di essa c’è la statua di Sant’Agnese (in origine c’era l’eremita San Ivano), davanti, a destra, si trova la statua di San Procopio e dietro di essa c’è la statua di San Adalberto.
Il monumento commemorativo fu inaugurato nel 1913 (non era ancora stato completato), mentre le statue di San Adalberto e di Sant’Agnese vennero installate solo nel 1924.

Il piedistallo è in granito lucidato; le modifiche architettoniche vennero realizzate da Alois Dryák, mentre la decorazione ornamentale è ad opera di Celda Klouček.
Scritta sul monumento: San Venceslao, duca della terra boema, nostro principe, non lasciar morire né noi né i nostri successori.
Il 28 ottobre del 1918, davanti a questo monumento, Alois Jirásek pronunciò le parole con cui venne proclamata l’indipendenza dello Stato cecoslovacco. Per questo motivo, nel 1935, sulla pavimentazione davanti al gruppo scultoreo fu aggiunta la data 28. X. 1918. La catena in bronzo che protegge il gruppo scultoreo è stata installata nel 1979.

Jan Palach e Jan Zajíc – Città Nuova, piazza San Venceslao; sotto la rampa del Museo Nazionale troviamo due bassi tumuli circolari che fuoriescono dal rilievo del marciapiede. Sopra di essi poggia una croce in bronzo con i nomi dei due studenti e le loro date di nascita e di morte.

La croce si trova proprio nel punto in cui si sacrificò Jan Palach. Il monumento commemorativo, realizzato secondo un progetto dell’artista Barbora Veselá e degli architetti Čestmír Houska e Jiří Veselý, è stato inaugurato il 16/1/2000.

Il cavallo (San Venceslao) – Città Nuova, piazza San Venceslao, passaggio Lucerna; in origine, questa statua in polistirene ad opera di David Černý è stata creata per essere installata nel vestibolo della Posta Centrale in via Jindřišská come parte integrante dell’esposizione CZ 99.

Dal 2000 si trova nel passaggio Lucerna. San Venceslao siede sul ventre di un cavallo che, per la testa girata verso il basso (statua equestre) e le zampe legate, ricorda un animale catturato.

Il candelabro cubista – Città Nuova, piazza Jungmannovo náměstí, porta laterale della chiesa della Vergine Maria delle Nevi.

Colonna dell’illuminazione stradale con una lanterna in pietra artificiale che ricorda un diamante lavorato.

Quest’opera straordinaria in stile cubista ceco (progetto dell’architetto Emil Králíček) fu realizzata a spese del proprietario della casa sita al n. 775-II, il quale la fece integrare nell’intero complesso.

Il monumento commemorativo del 17 novembre – Città Nuova, viale Národní, Casa di Kaňka – nei portici presso la via Mikulandská; quest’opera è composta da una piastra di metallo dalla quale si erge il palmo di una mano con due dita alzate a formare una V, in ricordo del coraggio e della risolutezza dei protagonisti degli eventi svoltisi in questo luogo il 17 novembre del 1989, grazie ai quali ebbe inizio una nuova era della nostra storia non comunista. Gli autori sono Miroslav Krátký e Otakar Příhoda. Ogni anno, alla ricorrenza di questi eventi, la gente viene in questo luogo a deporre fiori e accendere candele.

I Musicisti cechi, la Fontana danzante – Città Nuova, piazza Senovážné náměstí; l’autore è la scultrice austriaca di origine ceca Anna Chromy. La scultura è composta da cinque statue, quattro delle quali sono in bronzo colorato e danzano attorno alla fontana.

Queste statue danzanti, alte più di due metri, rappresentano i grandi fiumi della terra: la statua con il mandolino rappresenta il fiume Gange in India, la statua con il flauto rappresenta il Rio delle Amazzoni, la statua con il violino rappresenta il Danubio e quella con la tromba il Mississippi. La quinta statua rappresenta l’allegoria del Nilo. La fontana è stata progettata dallo scultore Jan Wagner; il piedistallo è in pietra arenaria di Hořice.

Praga 2

Woodrow Wilson – Città Nuova, giardini di Vrchlický, davanti alla Stazione Centrale dei treni. Tra il 1928 ed il 1941, la statua originale si trovava al posto dell’attuale atrio della stazione ferroviaria. Durante l’occupazione venne rimossa dai nazisti. I fondi per la realizzazione del nuovo monumento commemorativo sono stati stanziati dalla società Amici Americani della ReWilson Charming Praguepubblica Ceca. Il monumento è stato creato da un gruppo di scultori composto da Michal Blažek, Václav Frýdecký e Daniel Talavera. Il piedistallo è alto 5 metri, mentre la statua è alta 3,5 metri. L’inaugurazione solenne si è tenuta nel 2011.
Woodrow Wilson (1856 – 1924) è stato presidente degli Stati Uniti d’America ed ha avuto un ruolo molto importante nella nascita della Cecoslovacchia, avvenuta nel 1918.

Praga 3

Jan Žižka – Monumento nazionale a Vítkov; realizzato tra il 1931 ed il 1941 dal prof. Bohumil Kafka. Il monumento è stato inaugurato nel 1950, alla ricorrenza della battaglia di Vítkov, durante la quale gli Ussiti guidati da Jan Žižka sconfissero proprio qui le truppe dell’esercito crociato. Questo monumento in bronzo ha delle misure notevoli: la sua altezza (piedistallo incluso) è di 22 metri, le due gambe del cavaliere pesano 398 kg, la mano 195 kg, la testa 105 kg e la spada 110 kg. L’altezza del monumento senza il piedistallo è di 9 metri, la lunghezza del cavallo è di 9,6 metri, il peso totale è di 16,5 tonnellate. È composto da 39 pezzi di bronzo che sono stati saldati sul posto. Si tratta di una delle statue equestri più grandi al mondo. Per la realizzazione della figura di Žižka fu preso come modello il lottatore praghese Jiránek; mentre, per quanto riguarda il modello del cavallo, il ministero dell’agricoltura concesse in prestito il più bel cavallo dell’allevamento di Tlumačov. Il calcolo della statica di un monumento così grande e pesante, effettuato dal professor Bedřich Hacar, si rivelò un’impresa molto impegnativa.

Winston Churchill – piazza W. Churchill; questa statua in bronzo, che è alta tre metri e mezzo e pesa una tonnellata e mezza, è la copia esatta della statua ad opera di Robert Ivor Jones che si trova nella Piazza del Parlamento di Londra. È stata realizzata nella fonderia londinese Meridian Foundry, che poi ha fatto anche la copia. Il tutto sotto la supervisione dello scultore inglese N. Boonham. La scultura raffigura il premier britannico (1874 – 1965), uno dei personaggi più importanti della storia del XX secolo, nonché il simbolo della lotta per la democrazia. L’inaugurazione della statua, alla quale ha partecipato la baronessa Margaret Thatcher, si è tenuta il 17 novembre del 1999, in occasione del decimo anniversario della caduta del regime totalitario in Cecoslovacchia.

Jaroslav Hašek – piazza Prokopovo náměstí; questa statua equestre in bronzo è combinata in modo singolare con il busto dello scrittore che si trova su un piedistallo che passa attraverso il corpo di un cavallo a forma di tavolo per la spillatura della birra. L’autore è Karel Nepraš. La statua è stata inaugurata nel 2005 nelle vicinanze del luogo in cui viveva Hašek nel periodo in cui scrisse il primo episodio delle Avventure del buon soldato Švejk.

Babies – Žižkov, emittente televisiva; in origine, questa scultura in laminato nero, lunga 350 cm e alta 260 cm, fu realizzata da David Černý per essere installata nel Museo d’Arte Moderna di Chicago. Successivamente è apparsa in vari edifici di tutto il mondo: nel 1999, ad esempio, con il patrocinio del Centro Ceco di Londra, è stata installata nell’edificio dell’ambasciata ceca. Dal 2001, quest’opera composta da 10 bambini si trova sull’emittente televisiva di Žižkov; la sua installazione completa dovrebbe durare 20 anni.

Praga 7

Il Metronomo – spianata di Letná, di fronte alla via Pařížská; nel 1991, Vratislav Karel Novák ha creato un enorme apparecchio in acciaio e calcestruzzo che scandisce il trascorrere del tempo. L’opera è alta circa 25 metri e domina la spianata di Letná.

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STILI ARCHITETTONICI
1000 anni di sviluppo architettonico hanno lasciato alla cittá i piú bei
monumenti appartenenti a tutti gli stili architettonici:

STILE ROMANICO
La basilica di San Giorgio (Castello di Praga), la rotonda di San Martino (Vyšehrad), la rotonda di Santa Croce (via Karoliny Světlé), la rotonda di San Longino (via Na Rybníčku), il sotterraneo della casa n. 222/3 in via Řetězová (attualmente chiuso per ristrutturazione)

STILE GOTICO
La chiesa di Sant’ Agnese di Boemia (via U Milosrdných), la sinagoga Vecchio-nuova (via Červená), il Ponte Carlo con le torri del Ponte, la Cattedrale di San Vito, San Venceslao e San Adalberto – parte orientale (Castello di Praga), la Torre delle Polveri (via Na Příkopě), la cattedrale della Madre di Dio davanti a Týn (piazza Staroměstské náměstí)

RINASCIMENTO
La Residenza Estiva della Regina Anna (via Mariánské hradby), la finestra della sala di Vladislav (Castello di Praga, Antico Palazzo Reale), l’Edificio della Pallacorda nel Giardino Reale (Castello di Praga), il palazzo Schwarzenberg (piazza Hradčanské náměstí 2), la Casa Al Minuto (piazza Staroměstské náměstí 2)

BAROCCO
Il palazzo Valdštejn (piazza Valdštejnské námestí), la cattedrale di San Nicola (piazza Malostranské náměstí), Loreto (piazza Loretánské náměstí), la chiesa di San Giacomo (via Malá Štupartská), il castello di Troja (via U Trojského zámku)

ROCOCÒ
Il palazzo Kinský (piazza Staroměstské náměstí 12), il palazzo Sylva-Taroucca (via Na Příkopě 10)

CLASSICISMO E STILE IMPERO
Il Teatro degli Stati (piazza Ovocný trh), la facciata della Casa Slava (via Na Příkopě 22), la chiesa di Santa Croce (via Na Příkopě 16), il palazzo Agli Hyberni (piazza náměstí Republiky)

STORICISMO
La Chiesa dei SS. Pietro e Paolo (Vyšehrad), la chiesa di Santa Ludmilla (piazza náměstí Míru), il Teatro Nazionale (via Národní 2), il Museo Nazionale (piazza Václavské náměstí 68), Rudolfinum (piazza Jan Palach)

STILE LIBERTY
La Casa Municipale (piazza náměstí Republiky 5), l’hotel Europa (piazza Václavské náměstí 25), l’hotel Paříž (via U Obecního domu 1), la Stazione Centrale – il vecchio edificio (via Wilsonova), la casa Topič (via Národní 9), il Palazzo Industriale (Area delle Fiere di Praga)

CUBISMO
La Casa Alla Madonna Nera (via Celetná 34), il palazzo Adria (via Národní 40/piazza Jungmannovo náměstí), l’edificio della ČSOB (via Na Poříčí 24), la casa residenziale in via Neklanova 30, la casa tripla sul lungofiume Rašínovoná břeží, davanti al tunnel di Vyšehrad

FUNZIONALISMO
Le terrazze di Barrandov, il Palazzo delle Fiere (via Dukelských hrdinů 47), il centro commerciale Bílá labuť (via Na Poříčí 23), il palazzo Alfa (piazza Václavské náměstí 28), il palazzo Blaník (piazza Václavské náměstí 56), la Villa di Loos (via Nad Hradním vodojemem 14/642)